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Segni e colori della vita
Un lungo esercizio, l’apprendimento della figurazione, delle tecniche
pittoriche, hanno permesso a Romina Berto di approdare all’arte della
pittura con la giusta predispozione di chi porta in sé il desiderio di
conoscere e di sperimentare.
Il suo approccio è stato necessariamente didattico, ha sperimentato lo
stile dei grandi maestri dell’ottocento ma ha saputo anche slegarsi dai
modelli, dai condizionamenti e approdare alla sua propria originalità
espressiva.
Legata alle tematiche della natura, dipinge paesaggi in cui inserire anche
elementi del progresso (alcune sue tele hanno per soggetto la celeberrima
Vespa abbandonata tra i colori della natura), non disdegna il nudo
femminile, figure sempre aggraziate e pregne di una sensualità che è
prerogativa solo della donna. In alcune sue tele appaiono anche figure di
pagliacci.
Credo sia questa la sua forma espressiva più accativante. Romina li
dipinge nel tripudio cromatico che spesso caratterizza le lore espressioni
in cui è celato il mistero della vita.
Solo l’anima di un artista può svelare questi segreti, Romina Berto lo fa
scegliendo tratti decisi, essenziali, pennellate sicure, fortemente
espressive.
Dalla lettura delle sue opere si intuisce l’intenso rapporto che ha con la
vita, il suo essere madre, il suo essere donna. Atteggiamenti sinceri, di
apertura al mondo, di solarità emotiva.
Nel suo linguaggio figurativo sa comunque essere anche delicata, morbida
nei toni, serena nella forma.
Attualmente il suo stile si sta muovendo verso una pittura più informale,
più astratta, in cui il soggetto viene criptato tra il segno e la
campitura cromatica, un linguaggio meno diretto ma più moderno.
Non credo che Romina si fermerà qui, come ogni vero artista conosce la
strada del perfezionamento, della ricerca. La sua vitalità la porterà ad
escludere quel senso di appagamento estetico che per l’artista è sempre un
traguardo mai raggiunto. Accompagnandola nel salire l’interminabile
sentiero dell’arte, godiamoci intanto le sue tele, potremo sicuramente
immergerci nella ricchezza della sua espressività
Critico d’arte
Pier Antonio Trattenero
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