Orientalismi Paralleli > cc Candiani Mestre

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© Fatima Abbadi – Giordania 2010, g.c.

Sarà inaugurata sabato 11 ottobre alle 18 presso la Sala Paolo Costantini del Centro Culturale Candiani la Mostra di fotografie di Fatima Abbadi, ORIENTALISMI PARALLELI.

L’esposizione, evento collaterale alla Rassegna MATITE IN VIAGGIO, in programma sempre al Centro Culturale Candiani dal 10 al 12 ottobre, offre uno sguardo unico, essenziale ma soprattutto originale del mondo arabo. Come scrive Ruba Salih nel catalogo che accompagna la mostra (edizione Le Rondini – Mignon, 2014), “Fatima Abbadi, allontanando l’etichetta di “Orientalismo” basato sulla differenza incommensurabile tra l’Oriente e l’Occidente, in modo abile e potente, produce un’immagine e un immaginario dell’Oriente che pur rispondendo a un segno distintivo codificato, non lo stigmatizza”.

Le opere d’arte di Fatima sono coraggiose e poetiche. La sua fotografia coglie la realtà nuda e cruda dell’“Oriente”, la sua vita quotidiana. Probabilmente il tocco magico nell’arte fotografica di Fatima sta nel fatto che in essa non ci sono messaggi ideologici o apologetici. La fotocamera di Fatima sembra quasi un occhio affettuoso, che guarda momenti di vita quotidiana mentre si svolgono e fluiscono, rendendoli con semplicità e intensità simultanea.

Eppure, ciò che persuade maggiormente della fotografia di Fatima è il voler mostrare immagini di donne e uomini, paesaggi, spazi e luoghi attraverso le culture e i paesi. Ecco che gesti, espressioni, attività sembrano non avere più una posizione geografica e l’armonia universale che regna tra le differenze e le somiglianze offrono una visione artistica, necessaria per giungere a un senso di umanità condivisa. Nelle fotografie di Fatima inoltre, lo scatto esalta la maestosa bellezza dei gesti ordinari, degli spazi, dei luoghi, dei volti: la poesia della vita quotidiana e della gente ordinaria nel mondo Arabo e Islamico come altrove.

 

Mostra:

ORIENTALISMI PARALLELI

Fotografie di Fatima Abbadi

 

Dal 12 ottobre al 30 novembre 2014

Sala Paolo Costantini terzo piano
Orario: dal mercoledì alla domenica 16:00 – 20:00

 

Inaugurazione sabato 11 ottobre, ore 18:00

 

Venezia si difende 1915-1918

venezia difenze 1915 1918 tre ociVENEZIA SI DIFENDE 1915-1918
13.09 > 08.12.2014
A cento anni dall’inizio del primo conflitto mondiale, con oltre 300 immagini originali provenienti dall’Archivio Storico Fotografico dei Musei Civici veneziani, l’esposizione racconta per la prima volta l’insolita situazione di Venezia all’epoca della Grande Guerra offrendo una panoramica visiva di ciò che venne attuato a protezione della città e del suo patrimonio.
Una mostra intensa che ci aiuta a non disperdere la nostra memoria collettiva di fronte alla minaccia di degrado culturale generato, oltre che dalla perdita di vite umane, dalla distruzione dei nostri patrimoni artistici.

Campagna Lupia – Tra terra e acqua

Università Popolare di Camponogara
            Dipartimento di Fotografia

 

Il Dipartimento di Fotografia è composto da un gruppo di appassionati che dal 2009 si incontra settimanalmente con lo scopo di condividere la passione dell’immagine, della storia della fotografia e della cultura fotografica. Con lo scopo di dare continuità alle attività e alle nozioni apprese durante i corsi dell’Università Popolare di Camponogara il Dipartimento promuove incontri, uscite e mostre fotografiche.

E’ in questo spirito che il Dipartimento, in collaborazione con la Pro Loco  di Campagna Lupia, ha organizzato il :

 1° concorso fotografico

“ Campagna Lupia – Tra terra e acqua”

finalizzato alla promozione e valorizzazione del territorio del Comune di Campagna Lupia sotto l’aspetto naturalistico, urbano, storico e delle tradizioni locali.

A tal proposito Vi invitiamo a partecipare e dare massima divulgazione dell’evento nell’intento di ottenere la più ampia partecipazione.

Per partecipare è sufficiente la compilazione della scheda di iscrizione allegata al regolamento di concorso.

Tutte le informazioni e il regolamento sono disponibili presso la nostra pagina web:

http://dipartimentofotografia.blogspot.it

o nella pagina iniziale dell’Università popolare di Camponogara:

www.unipopcamponogara.it

Cordiali saluti.

Il responsabile

Alessio Favaro

Candiani Fotografia

Gentilissimi,
in allegato News di presentazione del progetto Candiani Fotografia che prevede una serie di importanti mostre (Orkin + Engel, Leonard Freed, Uliano Lucas etc.) e di eventi flash. Il primo evento flash in programma mercoledì 5 marzo alle ore 18.00, incontro con Mario Lasalandra autore delle foto in mostra al Candiani fino al 23 marzo.

Cordiali saluti
Centro Culturale Candiani

 

Candiani News 36

Haris Epaminonda > Querini Stampalia

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A cura di Chiara Bertola con Andrea Viliani

La Fondazione Querini Stampalia propone Chapter IV, la prima mostra personale in un’istituzione italiana dell’artista cipriota Haris Epaminonda (1980, vive e lavora a Berlino).

Haris Epaminonda si è affermata negli ultimi anni come una delle figure centrali nel panorama artistico della sua generazione a livello internazionale. Proprio a Venezia, nel 2007, Epaminonda ha co-rappresentato (insieme a Mustafa Hulusi) Cipro alla Biennale d’Arte.

Alla presenza in Biennale ha fatto seguito la partecipazione alla Biennale di Berlino nel 2008 e l’invito a dOCUMENTA(13) nel 2012. Mostre personali le sono state dedicate da Malmö Konsthall (2009), Tate Modern di Londra (2010), MoMA-Museum of Modern Art di New York (2011) e Schirn Kunsthalle Frankfurt, in Germania (2011).

L’esposizione veneziana, curata da Chiara Bertola con Andrea Viliani (in qualità di co-curatore ospite) e allestita nell’area Carlo Scarpa, è il risultato di una co-produzione internazionale fra Fondazione Querini Stampalia, Centro d’arte contemporanea Point di Nicosia, Modern Art di Oxford e Kunsthaus di Zurigo, dove differenti versioni della mostra sono state presentate negli scorsi mesi.

Chapter IV è stata inoltre realizzata in collaborazione con la Galleria Massimo Minini di Brescia, grazie al fondamentale sostegno del marchio made in Italy luxury shoes Ballin di Fiesso d’Artico (Venezia) e al supporto del Ministero dell’Educazione e della Cultura di Cipro.

L’artista utilizza spesso materiali preesistenti come fotografie tratte da libri e oggetti trovati che assembla con sculture e film combinati a strutture e supporti da lei progettati. Le sue installazioni, i display espositivi come anche gli interventi sull’architettura, danno origine a enigmi visivi che rinviano a una moltitudine di significati. Il suo linguaggio spesso tende all’astrazione ed evoca atmosfere misteriose che sfuggono a ogni precisa classificazione.

Molti si ricordano il lavoro di Haris Epaminonda (insieme a Daniel Gustav Cramer) nella palazzina della Hauptbahnof di Kassel all’ultima dOCUMENTA(13). Quella mostra, disseminata su tre piani, apparì sorprendente per il modo frammentario, dislocato, ritmico che si ricomponeva in qualcosa di unitario soltanto alla fine del percorso… Si aveva la sensazione di camminare in una casa/museo in cui le cose/opere erano perlopiù nascoste. Tutto era sui limiti, ai bordi, nascosto negli angoli, sospeso…sino a che, nel procedere, lo spazio si andava definendo e ricomponendo come nelle sillabe di una frase che si svelava man mano.

La mostra di Haris Epaminonda alla Fondazione Querini Stampalia di Venezia è la quarta tappa del tour europeo. L’artista interviene all’interno dello spazio realizzato da Carlo Scarpa e presenta una nuova versione del suo ultimo film Chapters. A Venezia, il complesso articolarsi di citazioni d’oriente, la raffinatezza cromatica e formale come il risuonare di geografie e temporalità lontane e vicine dello spazio di Scarpa, hanno indotto l’artista a rapportarsi anche con il grande architetto.

“A Venezia, Haris Epaminonda gioca di nuovo con il display della mostra: usa lo spazio in se come una partitura – spiega Chiara Bertola – dove i materiali diventano segni che si ricompongono come in una pittura tridimensionale. L’artista risponde e dialoga con l’architettura di Scarpa con un contrappunto geometrico, una punteggiatura raffinatissima che amplifica, sottolinea, tridimensiona, espande la complessita’ del linguaggio dell’architettura”.

Il centro della mostra è rappresentato da Chapters, un film di quattro ore girato nell’autunno del 2012 a Cipro su pellicola 16 mm. Chapters è ad oggi il film più elaborato dell’artista. Alla Querini Stampalia Chapters – originariamente mostrato integralmente su quattro schermi, con il sonoro di ‘Part Wild Horses Mane On Both Sides’ – sarà decostruito in un inedito adattamento.

“La radicale congruenza fra l’intervento di Epaminonda e lo spazio espositivo – sostiene Andrea Viliani – va inoltre ricondotto alle location del film Chapters, l’isola di Cipro, le cui relazioni storiche con una città come Venezia si sono sedimentate nella storia stessa della città, porta dell’Europa verso quell’Oriente, continuamente e fantasmaticamente evocato sia nella narrazione aperta, fluttuante, onirica di Chapters come in vari elementi del progetto architettonico e decorativo scarpiano”.

In Chapters Epaminonda propone nondimeno alcuni degli “stilemi” del suo linguaggio artistico: i vasi, lo scorrere dell’acqua, il monumento, le rovine, i paesaggi, le palme, gli animali. Un vocabolario di oggetti e immagini che consentono di investigare la nozione di tempo e la permeabilità della memoria. In un’atmosfera densa di misticismo, uomini, donne, animali e oggetti si muovono e interagiscono, compiendo azioni e gesti rituali carichi di una molteplicità di possibili significati, enfatizzati spesso dalla lentezza dell’esecuzione o attraverso la tecnica dello stop motion.

Il film si sviluppa attraverso gesti minimi e coreografici con una sequenza narrativa frammentata. Il principio di dualità e il simbolismo sono la bussola per orientarsi in questo viaggio spirituale in cui continuamente dialogano e si rispondono coppie di concetti e elementi: il pieno e il vuoto, il sole e la luna, l’acqua e il deserto, il bianco e il nero, l’interno e l’esterno, l’uomo e la donna, la natura e la cultura. Un viaggio in uno spazio fisico e mentale, o in un tempo sospeso, malinconico e allo stesso tempo astratto in cui lasciare affluire emozioni e costruzioni immaginarie, i cui possibili riferimenti spaziano da Beato Angelico a Sergei Parajanov a Pier Paolo Pasolini, dall’architettura greco-romana e bizantina a Carlo Scarpa.

La mostra sarà accompagnata da un libro d’artista edito nel corso dell’esposizione da Humboldt (Milano) e co-prodotto dalla Kunsthaus di Zurigo, dalla Fondazione Querini Stampalia, la Galleria Massimo Minini di Brescia e la Rodeo Gallery di Instabul.

Un ringraziamento particolare a Crovato Pavimenti srl di Venezia e a Enea Righi e Lorenzo Paini.

 

 

Scheda Tecnica

Titolo: Haris Epaminonda. Chapter IV

Mostra a cura di: Chiara Bertola con Andrea Villani

Promossa da: Fondazione Querini Stampalia, Venezia

Istituzioni partner: Centro d’arte contemporanea Point, Nicosia; Modern Art di Oxford; Kunsthaus, Zurigo
In collaborazione con: Galleria Massimo Minini, Brescia

Con il sostegno di: Ballin, Fiesso d’Artico (Venezia)

Con il supporto di: Ministero dell’Educazione e della Cultura di Cypro

Sede della mostra: Fondazione Querini Stampalia, Venezia, Campo Santa Maria Formosa, Castello 5252, Area C. Scarpa e Museo

Periodo: 14 marzo – 18 maggio 2014

Inaugurazione: 14 marzo 2014, ore 18

Orario apertura: 10 – 18, chiuso il lunedì

Ingresso: intero 10 euro, ridotto 8 euro. La visita all’esposizione temporanea è compresa nel biglietto di ingresso alla Fondazione Querini Stampalia

Catalogo: Humboldt, distribuzione Le Presses du Réel e Idea Books

Nell’ambito del progetto appositamente concepito e realizzato per la mostra veneziana, la Galleria Massimo Minini di Brescia ospiterà una personale dell’artista con una serie di lavori inediti. Inaugurazione 25 marzo, ore 18.

Fondazione Querini Stampalia
Santa Maria Formosa, Castello 5252, 30122 Venezia
www.querinistampalia.org

Ufficio stampa
Sara Bossi
e-mail: s.bossi@querinistampalia.org

in collaborazione con
Studio ESSECI, Sergio Campagnolo
e-mail: gestione3@studioesseci.net