A Nord di Trento, a Sud di Bolzano

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A NORD DI TRENTO, A SUD DI BOLZANO | NÖRDLICH VON TRIENT, SÜDLICH VON BOZEN La vite e il paesaggio | Wein und Landschaft
Gianni Bodini, Giorgio Dalvit, Fabio Majone, Stefan Stecher

un’idea di | ein Projekt von: Ambiente Trentino, Imperial Wines, Istituto Nazionale di Urbanistica INU (Trentino e Alto Adige)

Durata della mostra: 11.12.2013 – 04.01.2014

Il paesaggio, sosteneva Enrico Turri, “racconta in due modi diversi la storia degli uomini”. Da un lato il racconto “del vivere storico degli individui e dei gruppi sociali in un certo ambito territoriale, visto come paesaggio, trasformato in paesaggio”; dall’altro, il racconto della “sua formazione, del suo costituirsi attraverso il tempo”, intendendo in questo secondo caso il paesaggio come una “successione di momenti e modi diversi delle società umane di rapportarsi con il territorio che le ospita, di viverlo e trasformarlo secondo le proprie esigenze vitali”1.
“A nord di Trento a sud di Bolzano” nasce da qui, dalla consapevolezza che il paesaggio è racconto, crocevia di storie individuali nel loro farsi narrazione collettiva, spazio fisico e culturale che cambia con lo scorrere del tempo, senza soluzione di continuità, espressione dinamica dell’identità di un territorio e di coloro che lo abitano. “In questo senso possiamo pensare che il paesaggio sia come un deposito, un magazzino di storie avvenute e di fatti che il tempo fa precipitare per effetto del procedere storico che, inesorabile, come un processo chimico, rinnova via via le situazioni territoriali”2.
Capire il paesaggio significa indagare noi stessi nel nostro perenne sostare sul confine tra ciò che non è più e quel che non è ancora. Lo stesso confine che segna il territorio compreso fra Trento e Bolzano, “apparentemente spazio di mezzo, luogo compresso fra due capoluoghi, corridoio tra la pianura e l’Europa”, ma in realtà “microcosmo originale e complicato, frontiera nascosta fatta di frammenti da decifrare e di memorie costruite attorno all’incontro tra la civiltà latina e quella germanica.”3 Un confine sempre più labile e meno rappresentativo di questo territorio continuo, ponte sospeso tra l’Europa ed il Mediterraneo, che trova nella complessità delle proprie differenze il valore della sua unicità.
Dopo l’analisi delle forme urbanistiche ed architettoniche della prima edizione, in questa seconda abbiamo deciso di volgere lo sguardo all’elemento che più di tutti caratterizza l’identità di questo territorio: la vite. La vite come unità elementare della percezione, forma paesaggistica, fattore produttivo, descrittore territoriale. Ma soprattutto, la vite come elemento sospeso tra il radicamento e l’ubiquitarietà.
Attraverso la fotografia abbiamo cercato di costruire il racconto del paesaggio viticolo della Valle dell’Adige, indagandone i segni del tempo, le forme dei luoghi e le tracce del lavoro umano lasciate da chi, con costante reciprocità, col suo lavoro trasforma il paesaggio al contempo interiorizzandolo come proprio spazio mentale.
Il paesaggio viticolo è dialogo tra passato e presente, nell’eterna tensione del mondo contadino tra tradizione e innovazione. Di fronte alle esigenze della produttività e della conservazione dei caratteri originali del paesaggio, il territorio si modifica e offre di sé immagini diverse. In mezzo intravediamo i segni di quel “tradimento fedele” nel quale i contadini distinguono ciò che va abbandonato e ciò che invece è utile e necessario trasmettere. Il mondo contadino incessantemente trasforma e conserva, conciliando sé stesso col tempo che passa. Sono tanti gli elementi attraverso i quali si può decifrare il paesaggio viticolo: le geometrie delle sistemazioni della vite, i metodi di allevamento, le linee della viabilità interpoderale, le forme e le collocazioni degli edifici rurali, il suo rapporto con gli spazi antropizzati, siano essi urbani, industriali o commerciali.
La storia dell’agricoltura è storia di lavoro e fatica. Il rapporto tra l’uomo e la vite interpreta e narra la tradizione come nessun’altra attività umana: nella stagionalità del lavoro, meccanizzato o manuale, le conoscenze e i saperi tradizionali si fanno tecnica e la tecnica conforma il paesaggio. Nella certezza che solo “l’immobilismo storico lascia povero di elementi il paesaggio”4.

Per Imperial Wines, Luca Paolazzi, Tommaso Iori, Daniele Carli
http://imperialwines.org/

Rovereto: vere menzogne

Mostra fotografica
archivio
Giorgio Ceriani

Rovereto: vere menzogne

22 novembre – 15 dicembre 2013

Biblioteca Civica Rovereto
inaugurazione 22.11.2013 ore 18

Locandina_Rovereto_vere_menzogne (2)

Obiettivo natura

Buongiorno,
vi segnaliamo un’opportunità formativa per gli appassionati di fotografia del paesaggio organizzata a Grumes nel mese di novembre.
“OBIETTIVO NATURA”
Corso di fotografia del paesaggio tra i colori autunnali e le suggestioni dei boschi della Valle di Cembra
corso base tenuto dal fotografo Adriano Frisanco – www.adrianofrisanco.it
Lezioni teoriche, dimostrazioni ed esercitazioni pratiche per capire le numerose variabili che determinano la riuscita di una fotografia.
Uscite fotografiche tra i colori autunnali e le suggestioni dei boschi di Grumes (Valle di Cembra – Trentino) e approfondimento su luce, colore e composizione nella fotografia di paesaggio.
Possibilità di pernottamento a L’Ost – Ostello di Grumes (www.lostellodigrumes.it) al prezzo di € 22 (colazione inclusa)
Pranzo con menu fisso: € 10 a persona (su prenotazione).
Cena con menu tipico (primo, secondo, buffet, dolce e caffè): € 18 a persona (su prenotazione)
Pensione completa: € 48 al giorno

INIZIO: sabato 9 novembre 2013
CONCLUSIONE: domenica 17 novembre 2013
DURATA: 3 giornate intere e 1 serata, per un totale di 30 ore
DOVE: Grumes, presso L’OST – OSTELLO DI GRUMES
ORARIO INCONTRI     
9.00 – 13.00 e 14.00 – 18.00 nelle giornate intere
20.30 – 23.00 nella serata di venerdì 15 novembre
QUOTA DI PARTECIPAZIONE
Caparra di: € 100 (€ 80 per i ragazzi fino a 20 anni)
Il saldo sarà calcolato in relazione al numero degli iscritti (minimo 10, massimo 25), ma non supererà in ogni caso gli € 80 a persona.

Iscrizioni entro giovedì 7 novembre
Modalità di iscrizione e programma completo sul sito www.sviluppogrumes.it


Corso di fotografia a Grumes_Trentino_novembre 2013

ws Tre Cime di Lavaredo

atelier de photo

Il workshop si svolgerà tra le valli del Parco Naturale Tre Cime di Lavaredo. Un magnifico dedalo di valli e strade tra boschi di conifere boschi di conifere e guglie acuminate che dipingono emozionanti paesaggi e romantici tramonti. Attraverseremo le valli nella stagione autunnale tra un arcobaleno di colori dal verde all’arancio fino al bianco di una nevicata in anticipo sulla stagione!
Dal 26 al 30 Ottobre 2013!!
Ci divertiremo molto e tutto il giorno si scatterà e si parlerà di fotografia!!!
Andrea Taglier Photography
L’Altro Occhio

Lo Specchio Immaginario

Cari amici,

l’Associazione AEcceL, insieme al “Fotogramma” di Nago e con la collaborazione del Comune di Nago, ha il piacere di invitarvi all’inaugurazione delle rassegna Lo Specchio Immaginario” di Adriano Eccel che si terrà sabato 18 maggio,  ad ore 18.30presso il  Forte Superiore di Nago (TN).

Nel ricordarvi che la rassegna sarà visitabile sino al 2 giugno con i seguenti orari:

lun: 1500 – 1800 | mar – ven: 1500 – 2200 | sab-dom: 1700 – 2200

vi invitiamo a presenziare all’evento ed a divulgare l’iniziativa a tutti coloro che ritenete siano interessati.

Per ulteriori approfondimenti sull’iniziativa vi segnaliamo i seguenti links:

»   Sito web di Adriano Eccel

»   Gallery delle opere di Adriano Eccel  [ pdf ]

»   Sito dell’Associazione AEcceL

»   Scheda di presentazione dell’evento  [ pdf ]

»   Brochure  [ pdf ]

 

Vi rivolgiamo un cordiale saluto ed un sentito ringraziamento per l’attenzione che vorrete dedicare a questa importante iniziativa espositiva.

Associazione AEcceL    &    “Il Fotogramma” di Nago