Balere

perrone balere gallerati roma

 

La Galleria Gallerati presenta

Balere


Una mostra personale di Gian Luca Perrone

a cura di Camilla Boemio


Inaugurazione: giovedì 26 giugno 2014

ore 19.00-22.00


Fino a mercoledì 10 settembre 2014


Galleria Gallerati
Via Apuania, 55
I-00162 Roma

Orario:
dal lunedì al venerdì: ore 17.00-19.00
sabato, domenica e fuori orario: su appuntamento
(ingresso libero)

Ufficio stampa: Galleria Gallerati

Informazioni:
tel. +39.06.44258243
mob. +39.347.7900049
info@galleriagallerati.it
www.galleriagallerati.it

34. Concorso Bachelet

Layout 1

Layout 1

 

L’associazione Nuova Era BFI di Roma indice e organizza il 34° Concorso Nazionale di fotografia Vittorio Bachelet, (…) Il concorso si articola su 2 temi e 3 sezioni:
A. Tema fisso “Il mondo come volontà e rappresentazione”, sezioni: colore  e bianconero;
B. Tema libero, sezione unica: colore. (…) Il bando completo può esser scaricato dal sito http://www.photographers.it/articoli/bachelet.htm

 

scheda retro

 

scheda davanti

Il Paesaggio Italiano. Fotografie 1950 – 2010

Il Paesaggio Italiano. Fotografie 1950 – 2010
Museo di Roma in Trastevere
23 gennaio – 20 aprile 2014

Nella storia dell’ arte, da Aristotele in poi antropocentrica, il paesaggio apparve relativamente tardi.
Fu infatti solo nel Rinascimento che Leon Battista Alberti nel suo De Pictura descrisse scientificamente la prospettiva e di conseguenza si aprì al mondo la rappresentazione della città, delle sue forme e geometrie, mentre nel ‘600 il geniale Lorenese (Claude Lorrain) rappresentò il paesaggio ideale, tra classicismo delle rovine romane e il naturalismo di impronta nordica.
La fotografia, scrittura della luce come la definì Fox Talbot, sin dalla sua origine assunse l’essere necessariamente prospettica ed anche sin dalle sue origini introdusse con grande enfasi il paesaggio che a sua volta divenne l’aspetto di richiamo sia per l’ottocentesco Grand Tour che per avventure coloniali: o, più semplicemente, rese possibile il far vedere luoghi sconosciuti ma la cui esistenza veniva verosimilmente testimoniata da una immagine, ed è da allora che si è formata un’idea “artistica” del paesaggio stesso.
II Paesaggio Italiano in fotografia, 1950 – 2010 spazia nell’arco della seconda metà del 900, evidenziando i diversi modi con i quali il paesaggio italiano è stato approcciato sulla base delle diverse “scuole di pensiero” alle quali sono appartenuti gli autori: dai pittorialisti come Riccardo Peretti Griva o Enrico Pavonello (in giovane età), ai fotografi vicini all’estetica Crociana (Giuseppe Cavalli, Piergiorgio Branzi, Alfredo Camisa, Giuseppe Moder, Raffaele Rotondo, Dino Bruzzone), gli aderenti a La Gondola tra cui Gianni Berengo Gardin, Elio Ciol, Fulvio Roiter, Gino Bolognini, Giuseppe Bruno…i neorealisti Luigi Crocenzi, Gianni Borghesan e Nino Migliori all’inizio della sua carriera artistica, fino ai paesaggisti del Touring Club Italiano Bruno Stefani, Toni Nicolini, Ezio Quiresi e negli anni successivi Francesco Radino.
Pure Carla Cerati negli anni ’60 lavorò sul paesaggio come un altro fotogiornalista come Giorgio Lotti, (e memorabili furono i suoi reportages sull’alluvione di Firenze), mentre già dagli anni ’60 fu la volta del viaggio come scoperta di un territorio che Paolo Monti aveva iniziato a mappare in modo sistematico.
Per i grandi maestri Mario Giacomelli e Ugo Mulas il paesaggio era strettamente legato alla letteratura mentre in Franco Fontana diventava una terra incantata che riassumeva le estetiche del paesaggio rinascimentale.
Già alla fine degli anni ’60 Guido Guidi ha iniziato a presentare i suoi paesaggi marginali anticipando le problematiche attuali dei non luoghi e poi con Luigi Ghirri, sulla base della critica alla “visione cartolinesca” venne avviato dagli anni ‘70 il nuovo viaggio in Italia che fece emergere di conseguenza un nuovo modo di intendere la fotografia, quindi la bellezza del Mediterraneo e la sua ricchezza culturale (Giuseppe Leone, Ferdinando Scianna, George Tatge, Mimmo Jodice) fino alla dimensione urbana (Gabriele Basilico, Mario Cresci, Olivo Barbieri, Luca Campigotto, Gianantonio Battistella, Vittore Fossati, Andrea Abati, Marco Zanta, Nicola Lorusso, Nunzio Battaglia, Vincenzo Castella).
Con la città invasa di Roberto Salbitani appare negli spazi urbani l’ invasione della pubblicità di cui Oliviero Toscani e Franco Turcati ne esaltano la dirompente potenzialità mediatica, mentre Luca Maria Patella, Rosa Foschi, Mario Sillani Djerraian, e poi Gianluigi Colin, Marcello Di Donato, Davide Bramante e Maria Mulas si misurano da parte loro con il paesaggio fantastico.
Nel corso degli anni, una parte dei fotografi italiani ha proseguito nella ricerca più tradizionale di quelli che oramai sono probabilmente gli ultimi scorci della bellezza del paesaggio: prima Augusto Viggiano, poi Valerio Rebecchi, Cesare Colombo, Ippolita Paolucci, Alberto Tissoni, Carlo Leidi, Antonio Biasiucci, infine Laura Di Bidino, Valerio Desideri.
Elementi di storia dell’ arte e di memoria dei luoghi sono stati invece introdotti da Davide Camisasca, Vasco Ascolini, Cesare Di Liborio, Paolo Simonazzi, Bruno Cattani o dai fotogiornalisti Aldo Martinuzzi e Roberto Koch.
L’ultima parte della mostra presenta la visione contemporanea del paesaggio oramai frammentato per come viene proposta da Massimo Vitali, Moreno Gentili, Cristina Omenetto, Giovanni Gastel, Marco Signorini, Marco Campanini, Maurizio Montagna, Samantha Banetta, Fabio Bolinelli, Marco Citron, Luciano Gaudenzio, Massimo Siragusa, Maurizio Chelucci, Miranda Gibilisco e Maurizio Galimberti.
Aggiornata rispetto all’impostazione originaria presentata al Museo Russo di San Pietroburgo, la mostra è stata ricomposta in 134 fotografie, e sarà presentata dal 23 gennaio al 20 aprile 2014 al Museo di Roma in Trastevere, e poi trasferita in Croazia a Zagabria nel prestigioso spazio espositive Klovicevi Dvori, spazio dedicato all’arte contemporanea che vanta esposizioni di Chagall e Picasso, quindi a Osijek e Fiume e Fiume in occasione del Semestre di Presidenza Italiana dell’Unione Europea in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Zagabria e quindi a Lubiana e successivamente a Vienna.
Insieme alla Regione Friuli Venezia Giulia e al CRAF, la mostra, curata da Walter Liva, vede partecipi il Comune di Roma, l’ Istituto Italiano di Cultura di Zagabria, la Comunità degli Italiani di Capodistria, l’Università Popolare di Trieste oltre al centro di documentazione del Touring Club Italiano, il Circolo La Gondola di Venezia e le Gallerie La Città di Verona e Giart di San Lazzaro di Savena che hanno prestato alcune opere.

 

 

CastelNuovoFotografia 2013


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A cura di
A.C.DIECIQUINDICI
con
CAMERA 21,
FOTOGRAFIA REFLEX,
FUJIFILM,
OFFICINE FOTOGRAFICHE ROMA,
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ARTIPELAGO “dei suoni delle immagini e delle parole”.

con il patrocinio di:
PROVINCIA DI ROMA,
ENTE REGIONALE PARCO DI VEIO,
Federazione Italiana Associazioni Fotografiche

con il contributo del

COMUNE DI CASTELNUOVO DI PORTO

Si inaugura la prima edizione di

CASTELNUOVOFOTOGRAFIA

giornate di fotografia

Giornate dedicate alla fotografia e alle sue numerose declinazioni:

Dalle esposizioni di maestri della fotografia e di fotografi emergenti per poi passare alle proiezioni e alle presentazioni editoriali;
Concorso e workshop dedicato alla fotografia di paesaggio.
La manifestazione avrà il suo fulcro nel Castello Rocca Colonna
per poi espandersi nelle vie del borgo medievale.
Fotografie di paesaggi e luoghi della memoria scomparsi o modificati dal tempo. L’attenzione si pone su nuovi talenti e contemporaneamente
si sofferma nella profondità di visione di un libro fotografico:
Spazio immagini e Spazio Libri, mostre, proiezioni, musica,installazioni, incontri e letture portfolio.

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