Scatti Stellati / Alessandro Claudio Musiani > Bologna

Gallerie FIAF
Leica Store Bologna, Strada Maggiore 8 _ Bologna

dal 25 giugno al 1 settembre 2019 _ inaugurazione 25 giugno dalle 18:30 alle 20:30

Scatti Stellati, di Alessandro Claudio Musiani

Alessandro Claudio Musiani, bolognese, classe 1988, dopo gli studi conseguiti allo IED di Milano lavora per anni come web designer e grafico per importanti aziende nel territtorio emiliano. La sua grande passione per la cucina la sua cultura, e la fotografia lo portano a sperimentare nuove esperienze culinarie nei suoi viaggi in giro per il mondo, immortalando situazioni non convenzionali “oltre il piatto” dalla preparazione in cucina con gli chef all’impiattamento. Decide così nel 2016 di fondare “dinner please!” un restaurant consulting con servizi a 360 gradi di food & beverage, dove si unisce creazione website, fotografia, grafica, branding, business plan, social media e interior design. La selezione degli scatti in mostra è frutto di anni di lavori in giro per l’Europa, di clienti, tra cui ristoranti stellati Michelin.
Dal 2019 è entrato nel programma professionale di Leica Camera Italia Certified by Leica, utilizza per i suoi lavori Leica SL con ottiche del sistema e ottiche Leica M.

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Guido Harari + Art Kane > Firenze

Galleria FIAF
Leica Store Firenze

Mostra fotografica

Guido Harari e Art Kane, di Guido Harari e Art Kane

Leica Store Firenze
Vicolo Dell’Oro 12 R _ Firenze
Inaugurazione 15 giugno 2019 ore 17

dal 15 giugno al 10 settembre 2019

ART KANE

Art Kane (1925-1995) è stato un audace visionario e uno dei fotografi più influenti del ventesimo secolo. La sua opera abbraccia la fotografia editoriale e di moda, il ritratto di celebrities, i reportage di viaggio e il nudo, con uno sguardo sempre implacabile e innovativo. Di quella piccola schiera di fotografi del secondo dopoguerra che include Guy Bourdin e Helmut Newton, Kane è stato il ragazzo selvaggio: deciso, irremovibile e spassionato.
Dopo essersi laureato con lode alla Cooper Union nel 1950, Kane esordì come grafico impaginatore alla rivista Esquire e a soli 27 anni fu nominato art director di Seventeen (il più giovane di una grande rivista newyorchese) di Seventeen. Nel 1956 studiò alla New School sotto la guida di Alexey Brodovitch insieme ad altri studenti come Richard Avedon, Irving Penn e Diane Arbus.
Trent’anni prima di Photoshop e della fotografia digitale, armato di nient’altro che un tavolo luminoso e una lente d’ingrandimento, Kane inventò l’immagine “sandwich”: due, quattro o più diapositive stratificate, posizionate al contrario o sottosopra, accuratamente messe a registro e fissate ai bordi con nastro adesivo. Grazie a questa tecnica, Kane è diventato un pioniere della narrativa fotografica, caricando le proprie immagini di metafore e di poesia e trasformando così efficacemente la fotografia in illustrazione. Mentre infuriavano la battaglia per i diritti civili e la guerra del Vietnam, Kane non esitò ad affinare una risposta consapevole alle istanze di quel periodo con fotografie capaci di comunicare col pubblico più vasto.
Nel 1958 Kane radunò le più grandi leggende del jazz per realizzare quella che divenne in breve una delle sue immagini più famose, “Harlem 1958”. Negli anni Sessanta e Settanta fotografò i Rolling Stones, Bob Dylan, Aretha Franklin. Un numero storico della rivista Life, intitolato The New Rock, era arricchito dalle sue iconiche foto degli Who, Jefferson Airplane, Janis Joplin, The Doors e Cream.
Kane ha lavorato per le maggiori riviste di moda della sua epoca, negli Stati Uniti come in Gran Bretagna e in Europa, creando campagne pubblicitarie per grandi marchi della moda e della bellezza.
Nel corso della sua vita Kane è stato premiato da quasi tutte le associazioni di photo design degli Stati Uniti: American Society of Magazine Photographers, Photographer of the Year, Newspaper Guild of America, Page One Award, Augustus Saint-Gaudens Medal for Distinguished Achievement, Cooper-Union, New York Art Directors Club, 14 medaglie e 28 Awards of Distinctive Merit. Nel 1984 Kane ha ricevuto il Lifetime Achievement Award dell’American Society of Magazine Photographers, oltre a premi dell’Aiga, Society of Typographic Arts and Communication Arts Magazine e degli art director club di Filadelfia, San Francisco, Chicago e Detroit.

GUIDO HARARI

Nei primi anni Settanta Guido Harari si è affermato come fotografo e giornalista musicale. Nel tempo ha esplorato e approfondito il ritratto, il reportage, la pubblicità e la moda, sulle maggiori riviste italiane e internazionali. Numerose le copertine di dischi firmate per Kate Bush, David Crosby, Bob Dylan, B.B. King, Paul McCartney, Lou Reed, Simple Minds e Frank Zappa. In Italia ha collaborato soprattutto con Claudio Baglioni, Pino Daniele, Mia Martini, PFM, Vasco Rossi. È stato uno dei fotografi personali di Fabrizio De André, al quale ha dedicato quattro libri (E poi il futuro, 2001; Una goccia di splendore, 2007; Fabrizio De André & PFM. Evaporati in una nuvola rock con Franz Di Cioccio 2008; Sguardi randagi 2018) e di cui ha curato la mostra multimediale prodotta da Palazzo Ducale, e Genova.
Tra i suoi libri illustrati The Beat Goes On (con Fernanda Pivano, 2004), Vasco! (2006), Mia Martini. L’ultima occasione per vivere (con Menico Caroli, 2009), Gaber. L’illogica utopia (2010), Pier Paolo Pasolini. Bestemmia (2015), The Kate Inside (2016).
Ha realizzato diverse mostre personali in Italia e all’estero, esponendo anche alla Galleria nazionale dell’Umbria, a Perugia, e al Rockheim Museum, in Norvegia.
Nel 2011 ad Alba, dove risiede da tempo, ha lanciato il progetto di una galleria fotografica e casa editrice, Wall Sound Gallery & Editions, dedicata all’immaginario della musica e ai suoi maggiori autori, tra cui Art Kane. Insieme a Jonathan Kane, nel 2015 ha curato la mostra “Art Kane. Visionary” per la Galleria civica di Modena e nel 2018 il volume “Art Kane. Harlem 1958”, pubblicato da Wall Of Sound Editions.
Da quest’anno è art director di Domori e responsabile del progetto “Domori Fotografia”.

Piccoli mondi, AAVV > Trieste

Galleria FIAF 
Sala Mostre Fenice, Trieste

dal 26 giugno al 13 settembre 2019

Galleria FIAF “Sala Mostre Fenice”,  Galleria Fenice, 2 –Trieste (TS) – direttore Fulvio Merlak – cell 3470891530 –

Piccoli mondi
Rassegna di portfolio
, a cura di Fulvio Merlak e Max Ferrero

Max Ferrero è un fotografo professionista cinquantacinquenne di Torino che ha pubblicato su tutte le maggiori testate italiane. Diplomato in Arti Fotografiche, dal 2011 è Professore di Fotografia presso l’Accademia di Belle Arti di Novara. «Per un fotografo come me che arriva dall’ambito reportagistico– ha scritto Max Ferrero sul Sito di divulgazione fotografica “Fotozona” – parlare di racconto attraverso l’utilizzo di più scatti singoli appare come un’ovvietà; eppure, ancora oggi, dopo tanto tempo dedicato all’insegnamento, continuo a dibattermi per far capire che lo scatto singolo è spesso solo un istante di casuale fortuna, mentre l’analisi e sviluppo di un’idea o di un racconto devono passare attraverso un progresso concettuale che ha un inizio, dei passaggi intermedi e un’inevitabile conclusione. Questa struttura uniforme con un numero limitato d’immagini io la chiamo “racconto”, altri “portfolio”. Con un nome o con l’altro, la sostanza non cambia: le foto che si presentano devono avere il dono della sintesi, evitando l’abbondanza per non diluire l’intensità della narrazione, sfuggire la ripetitività per evitare rallentamenti della narrazione.»

Fulvio MERLAK – Max FERRERO

17:30 di Fabio Baraldi > San Felice sul Panaro

Galleria FIAF
Centro culturale Opera – Azioni Creative

dal 24 giugno al 29 luglio 2019

Galleria FIAF “Centro culturale Opera – Azioni Creative c/o PHOTOCLUB EYES BFI”, Via M. Montessori, 39 – 41038 San Felice sul Panaro (MO) – direttore Paolo Ferrari cell 3496493250

17:30, di Fabio Baraldi

L’ambiente di lavoro, che ospita un ampio numero di persone, che incontra giornalmente abbozzando un fugace saluto, lo ha portato ad interrogarsi sulla personalità di chi stava salutando.

Cosa resta di una giornata di lavoro passata gomito a gomito con nostri simili? Possiamo dire di conoscerci veramente per il semplice numero di ore trascorse insieme o c’è qualcosa di più? Quand’è che ci conosciamo veramente?

Con il suo lavoro, Fabio ha voluto cercare di rispondere a queste domande, senza certamente trovare una risposta univoca. Ma è certo che, quando allo scoccare delle 17.30, ha cominciato a scattare ritratti ad alcuni dei propri colleghi in uscita dal lavoro, l’autore ha cominciato ad avere la percezione di chi aveva di fronte.

Storie insospettabili, vite tanto semplici quanto complesse e interessanti: tutti con qualcosa da dire e da mostrare con il proprio volto. Una scoperta da un punto di vista umano e intimo, perché la fotografia è una rivelazione a posteriori dell’anima di ognuno di noi.

Coordinatrici FIAF
Daniela Bazzani e Patrizia Digito

Notte da sballo, Massimiliano Falsetto > Sesto San Giovanni MI


Sesto San Giovanni MI
Galleria FIAF 

Civica Fototeca Nazionale Tranquillo Casiraghi
Villa Visconti d’Aragona _ via Dante 6 

dal 15 giugno al 6 luglio 2019

Notte da sballo, di Massimiliano Falsetto

E’ un reportage realizzato in un locale della bassa bresciana dove, tra eccessi di ogni genere, il sabato notte diventa una notte da sballo.

Tecnica utilizzata: flash con gelatina arancio sincronizzato su tempi lenti con movimento intenzionale della fotocamera.

Kit di sopravvivenza: tappi per le orecchie.

 

Commento di Silvano Bicocchi,
pubblicato su Agora di Cult nel mese di giugno 2018:

“Notte da sballo”, di Massimiliano Falsetto è un’opera animata da un’idea narrativa tematica per l’interpretazione soggettiva dei comportamenti in un locale notturno.

Interpretare la realtà con la fotografia a volte è complicato e rischioso, sotto molti punti di vista. Un locale notturno in cui si pratica lo sballo è sicuramente uno di questi. E’ complicato perché non si realizza un’opera come questa solo con una semplice fotocamera digitale, occorre un complesso di soluzioni tecniche da mettere in atto come: flash, tempi lunghi e altre alchimie. Occorre sperimentare fino ad ottenere il totale dominio del risultato grafico e cromatico.

Se i tempi lunghi registrano nel buio il flussi cromatici, il flash ferma la forma simbolica che dona senso al messaggio composto nell’immagine. Antro elemento fondamentale è il punto di ripresa ravvicinato al soggetto che appare sempre immerso in un’energia erotica che avvolge tutto e tutti. Come sempre quando si parla di comportamento umano, a livello dell’elaborazione collettiva bisognerebbe andare oltre la spettacolarità e riflettere su quanto la fotografia ha composto come significato, in questo lavoro tanti sono gli stimoli e ognuno di noi ha una propria opinione.

Complimenti a Massimiliano Falsetto per il risultato d’eccellenza nel narrare il comportamento in questo ambiente difficile senza pregiudizi e mantenendo alta la consapevolezza del proprio progetto.

Motivazione premio “miglior opera fotografica”
Circuito Audiovisivi DIAF “Notte da sballo”:

Sono immagini, quelle che scorrono nella visione dell’audiovisivo in oggetto, su cui ogni fruitore formulerà i propri pensieri e le proprie riflessioni. Senza dubbio l’audiovisivo è formato da immagini di diverso tenore, tutte attinenti al significato del titolo, nella loro drammaticità, nella loro incapacità di rivelare che lo sballo sia la via giusta. Degrado umano e disarmante puerilità sono mostrate e rivelate da un Autore preciso e coraggioso, puntuale nelle descrizioni e regista provetto di sequenze per suscitare sensazioni vere.

 

The Poetry Brothel, Mariani e Mion > Napoli

Galleria FIAF
Napoli

Mostra fotografica

The Poetry Brothel, di Diambra Mariani e Francesco Mion

Stazione Fotografia Flegrea Photo
Interno Stazione MM
via Benedetto Brin _ Napoli

dall’11 al 22 giugno 2019

Tutte le foto sono state scattate tra il 2015 e il 2018 a Barcellona e Madrid (Spagna), durante gli eventi organizzati da Prostibulo Poetico Barcelona. “The Poetry Brothel’ è un evento poetico unico e coinvolgente che porta la poesia al di fuori delle aule e la colloca negli interni lussureggianti di un bordello. Basato sul concept dei bordelli fin-de-siecle di New Orleans e Parigi, molti dei quali funsero da rifugio sicuro per giovani artisti d’avanguardia.

da thepoetrybrothel.com

info: flegreaphoto.it e: contact@flegreaphoto.it