Progetto BAM :: TRE ORE A MATERA

16/03/2013 – 05/04/2013

TRE ORE A MATERA

spazioBAM

mostra fotografica di Giorgio Tricarico

 

Chi, attratto dalla appartenenza di Matera ai siti eletti dall’UNESCO a Patrimonio dell’Umanità e dalla sua lunga storia di set per film di grande respiro cinematografico ed impegno culturale, cedesse alla tentazione di visitarla, non vedrebbe deluse le sue aspettative. E’ questo il pensiero che, con cognizione di causa, esprime Giorgio Tricarico, essendo stato egli stesso protagonista di questa esperienza, che è del tutto differente dall’abituale e prevedibile “gita turistica” in cui spesso distrattamente si soddisfano e all’un tempo si esauriscono le attese. Per il Centro Storico di Matera non è così: visitarlo significa compiere un viaggio nel tempo oltre che nello spazio, significa esporsi ad un ricorrente richiamo, ad una rinnovata sollecitazione a rileggerlo. Monumento a cielo aperto, i Sassi non offrono un unico punto privilegiato di osservazione che, nella ricca e forse abusata produzione iconica, possa decretare l’esaurirsi della ricerca. Ecco, dunque, cosa ha immediatamente avvertito Tricarico quando ha “incontrato” Matera: un “colpo di fulmine” ed un trasporto profondo che –in un arco assai breve di tempo- egli è riuscito a sublimare ed a trasferire plasticamente nel linguaggio espressivo a lui più consono. Un incontro durato poche ore ma che gli ha fatto comunque comprendere come Matera non debba e non possa essere semplicemente contemplata, ma vada invece percorsa, vissuta, indagata, pur sempre con il rispetto dovuto ad una realtà umile ed altera ad un tempo. E per comprenderla più a fondo, non sarà inutile coglierne magari anche gli aspetti più prossimi e vitali, come il suo cielo di primavera che si riempie del volo improvviso dei falchi, remota biologica memoria del passato. Volgendo lo sguardo dai Sassi sui Sassi, Giorgio si è sentito divenire elemento partecipativo, prima ancora che di discreta indagine: e ciò gli ha fatto percepire la lenta, paziente, ordinata attesa con cui Matera si dispone ad intessere con ognuno un discorso nuovo e personale.

Mario Donadio

 

 

GIORGIO TRICARICO 

Reporter, ritrattista, affermato fotoamatore, Giorgio Tricarico nasce a Corigliano Calabro, dove vive e lavora da imprenditore. Si avvicina al mondo della fotografia giovanissimo, da autodidatta. Ciò che inizialmente lo stimola ad apprendere ed impiegare il linguaggio fotografico è la realtà che lo circonda, con le sue peculiarità, le bellezze artistiche e quelle paesaggistiche, passando dai silenzi oscuri di Chiese e Castelli ai solari e vocianti spazi di colline, marine e picchi montani. Ma presto amplia i suoi interessi ed inizia una ricerca rivolta alle persone ed al loro rapporto con l’ambiente. La sua è una fotografia essenziale, se non addirittura severa, cui non sfuggono i “particolari” e gli elementi più significativi allo svolgersi del racconto. Le sue foto sono state pubblicate su diverse riviste ed arricchiscono anche pubblicazioni bibliografiche. La passione che lo accomuna ad alcuni altri amici lo porta a fondare l’Associazione Culturale “CORIGLIANO PER LA FOTOGAFIA” di cui è Vice Presidente. L’Associazione ospita una delle più importanti manifestazioni fotografiche del Mezzogiorno e Tricarico è Responsabile del Coordinamento Organizzativo e della Segreteria di questo Festival, impreziosito dalla presenza di fotografi e critici nazionali ed internazionali tra i più importanti.

Il nostro autore ha inoltre partecipato a numerosi stage con grandi fotografi quali: Gianni Berengo Gardin, Ferdinando Scianna, Mimmo Jodice, Franco Fontana, Ken Damy, Jeff Dunas, Maurizio Galimberti, Tony Thorimbert, Gabriele Basilico, Giorgia Fiorio, Francesco Radino, Oreste Pipolo, Francesco Cito, Claude Nori, Mario Cresci, Martine Voyeux, Guy Le Querrec, Bernard Plossu, Luca Campigotto, Joe Oppedisano, Settimio Benedusi e Guido Harari.

La frequentazione con Antonio Manta, massimo esperto in Europa di Stampa Fine Art e docente di Fotografia presso l’ISIA di Urbino, diviene presto un’amicizia che inevitabilmente porta Tricarico ad appassionarsi alla tecnica della Post Produzione e della Stampa Fine Art e ad approfondirne la conoscenza.

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Progetto BAM > TERRAMADRE

BAM – Bottega di Antonio Manta

TERRAMADRE

mostra fotografica di Paolo Pagni

inaugurazione sabato 2 marzo ore 18

 

Sulla “collina delle pietre preziose” nel nordest della Cambogia, tra foreste lussureggianti che rivestono rilievi vulcanici e corsi ricchi di acqua, vivono e lavorano i khmer leu. Sono popolazioni di montagna aggregate in tanti piccoli villaggi, di varia origine etnica, diversi per costumi e tradizioni, ma accomunati da motivi geografici e soprattutto dallo stesso tipo di vita e dal medesimo destino: in molti faticano nelle piantagioni di caucciù e di anacardi, che investitori stranieri hanno messo su strappando col fuoco il terreno alla foresta. (segue)

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L’Archivio si svela: ultime donazioni

locandina miniSabato 16 marzo 2013 alle ore 18.00 si inaugura al Centro Italiano della Fotografia d’Autore la mostra fotografica

L’Archivio si svela: ultime donazioni.

Programma dell’evento:
ore 15.30 Convegno – Archivi fotografici e Donazioni (Saletta Comunale di Bibbiena, Via Berni 25)

Interverranno al convegno:
Cesare Colombo: La donazione come gesto di amore verso la collettività
Ernesto Fantozzi: Lavorare per un Archivio del Territorio
Fulvio Merlak: La nascita dell’Archivio FIAF e le idee per la sua valorizzazione

ore 18.00 Inaugurazione mostra(Centro Italiano della Fotografia d’Autore)

Tra noi e gli ultimi > Montevarchi AR

SPAZIO BAM bottega antonio manta
inaugurazione

sabato 9 febbraio ore 18
TRA NOI E GLI ULTIMI

 

Tra noi e gli ultimi

di Gianfranco Ferraro

Alcune immagini sono state scattate in Uganda tra la capitale Kampala e Jinja, che si trova ad est quasi ai confini con il Kenia; altre in Etiopia, tra Addis Abeba e Jima che dista circa 300 km a sud, altre ancora ad Abuja in Nigeria. E’ impossibile ricordare i nomi dei villaggi, sono veramente tanti e impronunciabili, come impronunciabile è anche lo stato d’animo che mi ha accompagnato in questa ricerca, un sentire contrassegnato da una serie di pensieri quasi ossessivi, che tutt’ora mi abitano ogni qualvolta riguardo queste fotografie e rivivo quei luoghi dentro di me. Possono, la poesia e la bellezza, la nobiltà e la fierezza, albergare nel sudiciume, nella miseria più disperata, o in uno sguardo divorato dalle mosche? Cos’è che brilla in quegli occhi nonostante tutto? È forse il fatto che quegli stessi sguardi hanno dato origine alla nostra progenie, o hanno inventato la musica. O forse si tratta di un nostro senso anomalo di appartenenza, solo perché di quella nobile disperazione ci sentiamo responsabili. Mi vengono in mente le parole di Maurizio Piazza: “È un miracolo che un’immagine di una frazione di secondo, rubata alla banalità del difficile vivere quotidiano, possa travalicare i confini della resistenza che opponiamo al dolore, della distanza che usiamo frapporre tra noi e gli ultimi”.

 

BAM

via Burzagli 229_Montevarchi (Ar)

info: 055 980 144

Web_2010/Web_2012 /progettobam

SPAZIO BAM bottega antonio manta

presenta

 

Web_2010/Web_2012

mostra fotografica di Gianluca Maver

inaugurazione sabato 19 gennaio

ore 18.30 presso lo Spazio Bam

 

 

Gianluca Maver è un fotografo italiano.

Il suo lavoro è rivolto a mostrare il sentimento di stupore e incanto che prova indagando microcosmi. Osservando la natura nel dettaglio, il senso di meraviglia sorge spontaneo.

Il mezzo fotografico non è impiegato con intento documentario. L’utilizzo di sfondi bianchissimi permette di rendere l’immagine neutra cogliendo così l’essenzialità della natura.

Questo procedimento, applicato anche ad altre opere, si fa ancora più radicale negli ultimi lavori intitolati Web_2010, dove la decontestualizzazione dell’oggetto porta senza distrazioni

all’esternazione di quel senso di stupore e meraviglia tanto cercato. I soggetti ritratti sono rag natele che Maver ricerca e fotografa su fondali immacolati. Queste interagendo con lo spazio lo invadono e coinvolgono lo spettatore in un’atmosfera d’incanto e stupore che porta ad osservare ogni dettaglio, ogni particolare di una realtà così familiare ma

allo stesso tempo sconosciuta.

Il soggetto perde riconoscibilità e la linea si fa segno grafico.

La levità del soggetto invita placidamente lo spettatore ad avvicinarsi per poter meglio cogliere ogni particolare ritratto accompagnandolo sempre più nel profondo dell’immagine.

I grandi formati e la luce che sembra uscire direttamente dalle fotografie fanno vivere un’esperienza in cui ci si ritrova a provare i sentimenti che hanno ispirato l’artista.

Osservando l’estrema fragilità e leggerezza di queste trame perfette ci si incanta per la potenza dell’armonia e la sottigliezza delle tessiture che interagiscono con lo spazio.

Questa sensazione di impalpabilità induce a riflessioni sulla precarietà della ragnatela e per esteso alla fragilità e al senso ultimo della realtà.

©Alessandra Barlassina

 

Oltre alle serie Web_2010 e Web_2012 per l’occasione è stato creato un nuovo video, dove rimarca la precarietà e il rapporto in movimento delle tessiture con lo spazio…

 

luogo BAM bottega antonio manta

via burzagli 229 _Montevarchi (ar)

 

Per info

alessandra@antoniomanta.com_055 980144

viaProgetto BAM :: Web_2010/Web_2012.