Ferie

Carissimi amici,
la segreteria FIAF chiuderà per le ferie estive dal 5 agosto al 23 agosto 2019. Dal 26 agosto 2019 saremo di nuovo in ufficio, a vostra disposizione.
Ricordo il numero di telefono: 011 5629479 e la mail segreteria@fiaf.net
Vi auguriamo un periodo di riposo e di relax; buona luce a tutti!
Laura, Marika, Angela, Nicola, Mario Luciano

Notte da sballo / Massimiliano Falsetto > Brescia

Galleria FIAF
Museo Nazionale della Fotografia CFC Brescia

dal 9 marzo al 7 aprile 2019

Galleria FIAF “Museo Nazionale della Fotografia CFC” – Brescia (BS)

Notte da sballo di Massimilano Falsetto

NOTTE DA SBALLO E’ un reportage realizzato in alcuni locali della bassa bresciana, dove, tra eccessi di ogni genere, il sabato no6e diventa una no6e da sballo. Tecnica u1lizzata: flash con gela:na arancio sincronizzato su tempi len: con movimento intenzionale della fotocamera. Kit di sopravvivenza: tappi per le orecchie. Commento di Silvano Bicocchi, pubblicato su Agora di Cult nel mese di giugno 2018: “Notte da sballo”, di Massimiliano Falsetto è un’opera animata da un’idea narrativa tematica per l’interpretazione soggettiva dei comportamenti in un locale notturno. Interpretare la realtà con la fotografia a volte è complicato e rischioso, sotto molti punti di vista. Un locale notturno in cui si pratica lo sballo è sicuramente uno di questi. E’ complicato perché non si realizza un’opera come questa solo con una semplice fotocamera digitale, occorre un complesso di soluzioni tecniche da mettere in atto come: flash, tempi lunghi e altre alchimie. Occorre sperimentare fino ad ottenere il totale dominio del risultato grafico e cromatico. Se i tempi lunghi registrano nel buio il flussi cromatici, il flash ferma la forma simbolica che dona senso al messaggio composto nell’immagine. Antro elemento fondamentale è il punto di ripresa ravvicinato al soggetto che appare sempre immerso in un’energia erotica che avvolge tutto e tutti. Come sempre quando si parla di comportamento umano, a livello dell’elaborazione collettiva bisognerebbe andare oltre la spettacolarità e riflettere su quanto la fotografia ha composto come significato, in questo lavoro tanti sono gli stimoli e ognuno di noi ha una propria opinione. Complimenti a Massimiliano Falsetto per il risultato d’eccellenza nel narrare il comportamento in questo ambiente difficile senza pregiudizi e mantenendo alta la consapevolezza del proprio progetto. Mo1vazione premio “miglior opera fotografica” Circuito AAVV DIAF “NoNe da sballo”: Sono immagini, quelle che scorrono nella visione dell’audiovisivo in ogge6o, su cui ogni fruitore formulerà i propri pensieri e le proprie riflessioni. Senza dubbio l’audiovisivo è formato da immagini di diverso tenore, tu6e aCnen: al significato del :tolo, nella loro dramma:cità, nella loro incapacità di rivelare che lo sballo sia la via giusta. Degrado umano e disarmante puerilità sono mostrate e rivelate da un Autore preciso e coraggioso, puntuale nelle descrizioni e regista prove6o di sequenze per suscitare sensazioni vere.

Angeli – Custodes Mundi > Taranto

Galleria FIAF
Centro della Fotografia Taranto

9 e 10 marzo, 16 e 17 marzo 2019

Galleria FIAF “Centro della Fotografia Taranto”, Via Plinio, 45 – 74121 Taranto (TA) – direttore Raimondo Musolino – cell. 3925000997 –

Angeli – Custodes Mundi, collettivo Donne senza volto

Se si potesse cambiare il mondo, undici fotografe farebbero “a modo loro”, come Lucio Dalla quando cantava “Se io fossi un angelo”. Hanno, infatti, scelto di raccontare sogni, visioni e utopie con gli scatti della mostra “Angeli – Custodes Mundi” ispirati a una delle canzoni più belle del cantautore bolognese. Sono le artiste del collettivo “Donne senza volto”, che sabato 9 marzo (ore 19) inaugurano l’esposizione dei loro lavori al Circolo fotografico “Il Castello” di Taranto (via Plinio 85), dove la mostra rimarrà aperta al pubblico il 10, 16 e 17 marzo (ore 10-12.30/17-20, ingresso libero).
Madrina del vernissage di sabato 9 marzo, al termine del quale è previsto un dj set, sarà Isabella Tholozan, torinese di nascita e genovese d’adozione, fotografa e lettrice della Fiaf (Federazione italiana associazioni fotografiche), nonché componente del collettivo “Femmine difformi” impegnato a creare eventi performativi sul tema degli stereotipi femminili, attesa anche domenica 10 marzo (ore 10) per un incontro dedicato ai fotoamatori sul tema della fotografia al femminile.
La mostra “Angeli – Custodes Mundi”, la dodicesima del collettivo “Donne senza volto”, raccoglie i lavori delle fotografe tarantine (alcune residenti da anni lontano dal capoluogo ionico) Enza Cartellino, Silvia Cristofaro, Valeria Dimaggio, Francesca Famà, Debora Masciavè, Federica Moscatelli, Adele Moschettini, Federica Petruzzi, Miriam Putignano, Eleonora Ressa e Tiziana Ruggiero, le quali sono partite dalle suggestioni del testo della canzone di Dalla, musicata da Roberto Costa, per costruire una narrazione tutta al femminile sulla voglia e il bisogno delle donne di sovvertire le regole ed essere più incisive sulle sorti del mondo, con la propria sensibilità e interiorità. Insomma, mettere le ali e diventare «custodi del mondo».
Pensandosi angeli come il popolare cantautore, che s’immaginava «alto, biondo, invisibile», e sognava di girare il mondo come uno «zingaro libero», per volare dall’Afghanistan al Sudafrica e manifestare il suo disprezzo per «traffici», «dollari», «fabbriche di missili» e quei «mascalzoni» dei potenti, le fotografe di “Donne senza volto” hanno deciso di raccontare con reflex, Polaroid, smartphone e mirrorless quale mondo dovremmo tutti auspicarci. E sia pure con uno sguardo al femminile, hanno pensato la mostra senza alcun taglio di genere.

Collettivo “Donne senza volto”

Luisa Bondoni Lectio Magistralis > Sesto San Giovanni

Galleria FIAF 

Civica Fototeca Nazionale Tranquillo Casiraghi
Villa Visconti d’Aragona _ via Dante 6 _ Sesto San Giovanni MI

il 2 e il 16 marzo 2019

Lectio Magistralis con mostra a seguire , di Luisa Bondoni e …

Il Perù oggi – Valentina Prati
La crescita economica che sta interessando il Perù acuisce le differenze sociali ed economiche tra le fasce medio-ricche e quelle più indigenti. La profonda povertà economica ed educativa, le limitate risorse della rete di assistenza sociale e una forte cultura machista rendono bambine e giovani donne particolarmente vulnerabili alla violenza e agli abusi.
Il Perù è il secondo Paese dell’America Latina per numero di casi di denunce di abuso sessuale, dopo la Bolivia e prima del Brasile. Nei soli primi tre mesi del 2017, sono state sporte 1.185 denunce da parte di donne di età inferiore ai 17 anni. Considerata l’alta percentuale di sommerso, questi dati potrebbero nascondere una realtà ancora più grave.

La Foto dell’anno 2017 > San Felice sul Panaro MO

Galleria FIAF
“Centro culturale Opera – Azioni Creative

dal 25 febbraio al 25 marzo 2019

Galleria FIAF “Centro culturale Opera – Azioni Creative c/o PHOTOCLUB EYES BFI”, Via M. Montessori, 39 – 41038 San Felice sul Panaro (MO) – direttore Paolo Ferrari cell 3496493250

La Foto dell’Anno 2017, di Autori Vari

La FIAF, Federazione Italiana Associazioni Fotografiche, promuove una Selezione denominata “LA FOTO DELL’ANNO”, riservata alle fotografie prime classificate nei Concorsi organizzati nel corso dell’anno, con l’aggiunta della foto più significativa che ha concorso all’assegnazione dell’eventuale Premio per il miglior Autore, oppure dell’eventuale migliore Opera assoluta.
Scopo dell’iniziativa è quello di individuare e divulgare le immagini più apprezzate dell’anno.
Tutte le fotografie vengono sottoposte alla valutazione della Giuria popolare. Le prime venti classificate, assieme ad ulteriori dieci immagini indicate da una Giuria di Esperti, hanno accesso alla fase finale della Selezione, effettuata da una Commissione composta da Esperti di Fotografia.
Gli Autori delle cinque immagini finaliste vengono invitati a partecipare al Galà di chiusura della Manifestazione, organizzato nell’ambito del Congresso Nazionale FIAF, a conclusione del quale viene proclamato e premiato l’Autore de “LA FOTO DELL’ANNO” e tale fotografia sarà successivamente pubblicata sulla copertina dell’”Annuario Fotografico Italiano FIAF”.

“La Foto dell’Anno 2017” è stata “GIOCHI D’ACQUA” di Giulio Montini (foto di locandina).
La Mostra di tutte le opere finaliste dell’anno 2017 è stata presentata in occasione del 70° Congresso Nazionale FIAF tenutosi a Cortona dal 9 al 13 Maggio 2018 e tutte le foto finaliste sono state pubblicate sulla Rivista “Fotoit” accompagnate da una nota critica.
Tutte le foto finaliste costituiscono la presente Mostra itinerante gestita dal “Dipartimento Grandi Mostre” della FIAF, che nel primo anno, successivo a quello di riferimento del Premio, viene esposta nelle Gallerie FIAF dislocate sul territorio nazionale.
Al termine del ciclo espositivo la Mostra entrerà a far parte dell’Archivio del “Centro Italiano della Fotografia d’Autore” di Bibbiena (AR).

Chioma d’acqua / Domenico Mirabella > Brindisi

Galleria FIAF
Centro della Fotografia Taranto

da venerdì 22 a domenica 24 febbraio 2019

Galleria FIAF “Centro della Fotografia Taranto”, Via Plinio, 45 – 74121 Taranto (TA) – direttore Raimondo Musolino – cell. 3925000997 –

Chioma d’acqua, di Domenico Mirabella

Chioma d’acqua è un progetto sui Remuri, squadra dei vogatori della città di Brindisi, in Puglia.
Ho raccontato, attraverso il linguaggio della fotografia, la mia esperienza di oltre un anno e mezzo vissuta sulla loro imbarcazione, durante alcuni allenamenti e alcune gare, con l’obiettivo di rendere omaggio ai protagonisti, all’importante tradizione brindisina che lega i suoi abitanti al mare e al territorio stesso.
L’approccio utilizzato, infatti, è di tipo antropologico – poetico. Le fotografie non sono solo documentarie, ma cercano di entrare nella narrazione da un punto di vista emotivo, coniugando all’estetica dell’aspetto visivo, la storia e le tradizioni del territorio, alla conoscenza del passato, la possibilità di una riflessione nuova e critica sull’attualità e il futuro della città di Brindisi.
Per oltre un anno e mezzo, sono salito in barca con “la ciurma” entrando in un contatto ravvicinato con le storie dei vogatori, uomini e donne di Brindisi. Il piccolo spazio dell’imbarcazione è diventato luogo di condivisione della passione, della forza, dell’impegno, della fiducia…e della poesia.

La mostra è costituita da otto fotografie di dimensioni 35 x 44 cm.
Ogni fotografia ha dimensioni 210 x 297 mm ed è stampata su carta fine art Hahnemule.
Tiratura di 7 copie.