NATURE in Photo

NATURE IN PHOTO
concorso di fotografia naturalistica 2019

aperto a tutti _ immagini senza limiti geografici
categorie
wildlife _ the windget people _ landscapes

scadenza invio opere 28 febbraio 2019
premiazioni in aprile 2019

4000 euro di montepremi
weekend alla scoperta dell’orso bruno _ una mostra fotografica
quota iscrizione fissa 15 euro

 

3º Concorso di Fotografia Naturalistica 2019 – scad. 28/02/2019

Tema A Immagini digitali – Wildlife
Tema B Immagini digitali – Il Popolo Alato
Tema C Immagini digitali – Paesaggio

Quota iscrizione : 15 euro per tutte e tre le categorie

Premi: Vincitore assoluto € 1000,00

Categoria A
_ 1 Classificato € 500,00
_ 2 Classificato € 300,00
_ 3 Classificato € 200,00
Categoria B
_ 1 Classificato € 500,00
_ 2 Classificato € 300,00
_ 3 Classificato € 200,00
Categoria C
_ 1 Classificato € 500,00
_ 2 Classificato € 300,00
_ 3 Classificato € 200,00

Giuria: 5 esperti di fotografia naturalistica
Indirizzo: Centro Visite Via delle Valli 2 33050 Marano Lagunare (UD) –
info: natureinphoto@gmail.com – www.natureinphoto.com

 

Paesaggi di sole > Valverde

Galleria FIAF
Le Gru Valverde CT

dal 15 febbraio al 14 marzo 2019

Galleria FIAF “Le Gru”, C.so Vittorio Emanuele, 214 – 95028 Valverde (CT) – Direttore Serena Vasta cell 3491193154 –

PAESAGGI DI SOLE, di Daniela Sidari

Nell’adolescenza di Franca ritrovo questo suo verso: “Rimasugli di sole si spezzano sul muro”. Mia moglie, forse, intendeva trattenere le ultime luci del giorno che, da profonde e forti, erano ormai, sopravvissute, “rimaste”, per corrompersi tra le forme di una parete, tra le sue ombre? Di certo, in quelle parole, c’era l’intimo desiderio di raccogliere il misterioso dinamismo di qualcosa che si era reso chiaro e manifesto e ora intendeva ritornare nella dimora dello sguardo, là dove basta una traccia, un’ombra, un riverbero, un bagliore per riflettere su ciò che è stato.Sulle pareti di scatole misteriose, di lattine ingegnosamente predisposte anche Daniela lascia che il tempo – quello che chiamiamo krònos, kàiros, aiòn, non importa – attraversando un buco, depositi la sua presenza. In effetti, a lasciare la sua presenza è la luce; ma nella fotografia stenopeica abbiamo la prova che l’essere e il tempo coincidono e che quasi camminando a braccetto, si siano recati – e si siano fermati – là dove Daniela li attendeva.
(Pippo Pappalardo)

La tecnica utilizzata è la SOLARGRAPHY, una fotografia a lunghissima esposizione la cui particolarità è mostrare le tracce del sole al suo passaggio nel cielo. Le immagini sono state scattata con una camera fotografica autocostruita fornita di foro stenopeico e con al suo interno carta fotosensibile.Sono state posizionate 101 lattine in 5 anni (ritrovate circa la metà) in Provincia di Reggio Calabria, Catania, Taranto e Bari. L’autrice ha curato le inquadrature, abituandosi a “vedere” come la lattina e per scelta il fotogramma non è mai stato ritagliato.
Info su www.fotoclublegru.it – e-mail: presidenza@fotoclublegru.it

Saluteremo il signor padrone > Brescia

Galleria FIAF
Museo Nazionale della Fotografia CFC Brescia

dal 9 febbraio al 3 marzo 2019

Galleria FIAF “Museo Nazionale della Fotografia CFC” – Brescia (BS)

Saluteremo il signor padrone, Claudio Rizzini

Nella nuova società del lavoro le macchine robotizzate prendono velocemente il posto di operai e operaie,italiani e stranieri, gli stessiche vediamo manifestare insieme nelle ricorrenze del Primo Maggio. Per le fabbriche del Nord Italia le statistiche parlano chiaro: un lavoratore su sei, dopo avere imparato e praticato un mestiere per anni, perderà il proprio posto. L’operaio sembra essere diventato una macchia di sporco sulla pagina bianca del progresso. Il sindacato è una bandiera consunta, i giovani, numeri nelle statistiche sulla disoccupazione. In questo reportage le “tute blu” sono ritratte accanto alle ultime macchine tradizionali, negli angoli meno visibili delle fabbriche,
dietro a vecchi banchi di lavoro, in fila nei cortei: salutano il Signor Padrone per un’ultima volta, prima di vedersi sfumare lentamente nel bianco e nero di una fotografia nitida ed inesorabile come il loro destino.

Biografia

Un bianco e nero deciso e rigoroso caratterizza lo stile di Claudio Rizzini il cui linguaggio riflette le sue principali fonti di ispirazione: il cinema noir degli anni Quaranta, la letteratura disegnata di Hugo Pratt, i maestri della fotografia francese e americana del Novecento. Attivo nel panorama fotografico nazionale dal 2014, anno in cui si associa al Cinefotoclub di Brescia, Claudio Rizzini predilige l’uso di focali corte e luminose, quelle tipiche del fotogiornalismo che gli consentono di essere dentro alla scena e di fotografare in qualsiasi condizione di luce disponibile. I suoi scatti difotografia umanista sono stati premiati in diversi concorsi nazionali, un intenso reportage sul mondo del pugilato è stato pubblicato nel 2016 dal magazine lmage Mag. Nel 2017 la prima mostra personale, “Storyteller”, selezionata per il circuito del Milano Photofestival.

Tutti i giorni della mia vita > Taranto

Galleria FIAF
Centro della Fotografia Taranto

da venerdì 8 a domenica 10 febbraio 2019

Galleria FIAF “Centro della Fotografia Taranto”, Via Plinio, 45 – 74121 Taranto (TA) – direttore Raimondo Musolino – cell. 3925000997 –

Tutti i giorni della mia vita, di Fernando Santopietro

Maggio 1933, nasce Maria. Mia madre.
Quest’anno il suo compleanno lo ha festeggiato come negli ultimi cinquant’anni di matrimonio.
Mio padre ogni 26 di maggio, come regalo, cucina lui.
Orecchiette con il pan grattato, polpette di uova, due biscotti fatti in casa e il caffè.
L’unica differenza, mi diceva, che dopo il pranzo anche questa volta non si è fermato a guardare la tv con lei . E’ il racconto più bello che ogni anno ascolto con emozione.
Sono anni ormai che papà non c’è più.
L’Alzheimer non le permette di realizzare l’assenza di mio padre.
La tenerezza con la quale sente la sua presenza in casa, in un altra stanza che non sia la cucina dove lei passa la maggior parte del tempo, le concede di continuare a vivere una storia d’amore oltre il tempo finito.
La malattia nella sua drammaticità come luogo privilegiato, dove continuano ad accadere i giorni, è la paradossale contrapposizione tra la mancata memoria e la memoria delle persone che non mancheranno mai.
Mi piace credere alla possibilità di incontri “diversi” per chi si è promesso amore per “Tutti i giorni della vita”.
Ogni 26 di Maggio avviene qualcosa di magico per Maria.
Per mia Madre.
Per me.

Poteva essere tutto così perfetto, … > Sesto San Giovanni

Galleria FIAF 

Civica Fototeca Nazionale Tranquillo Casiraghi
Villa Visconti d’Aragona _ via Dante 6 _ Sesto San Giovanni MI

dal 2 al 23 febbraio 2019

Poteva essere tutto così perfetto , di Roberto e Michela Romagnosi

Una mostra fotografica dove si vuole raccontare, attraverso la personale visione degli autori, le varie sfaccettature della vita odierna nelle quali ogni individuo deve, costretto o meno, affrontare le proprie paure o i propri disagi.

Inaugurazione sabato 2 febbraio h. 17:00 – Villa Visconti d’Aragona
Via Dante, 6 – Sesto San Giovanni (MM1 Sesto Rondò)

Orari di Apertura:
Mar/Ven 10:30 – 18:00
Sabato 10:30 – 17:45
Dom/Lun Chiuso