Guido Harari + Art Kane > Firenze

Galleria FIAF
Leica Store Firenze

Mostra fotografica

Guido Harari e Art Kane, di Guido Harari e Art Kane

Leica Store Firenze
Vicolo Dell’Oro 12 R _ Firenze
Inaugurazione 15 giugno 2019 ore 17

dal 15 giugno al 10 settembre 2019

ART KANE

Art Kane (1925-1995) è stato un audace visionario e uno dei fotografi più influenti del ventesimo secolo. La sua opera abbraccia la fotografia editoriale e di moda, il ritratto di celebrities, i reportage di viaggio e il nudo, con uno sguardo sempre implacabile e innovativo. Di quella piccola schiera di fotografi del secondo dopoguerra che include Guy Bourdin e Helmut Newton, Kane è stato il ragazzo selvaggio: deciso, irremovibile e spassionato.
Dopo essersi laureato con lode alla Cooper Union nel 1950, Kane esordì come grafico impaginatore alla rivista Esquire e a soli 27 anni fu nominato art director di Seventeen (il più giovane di una grande rivista newyorchese) di Seventeen. Nel 1956 studiò alla New School sotto la guida di Alexey Brodovitch insieme ad altri studenti come Richard Avedon, Irving Penn e Diane Arbus.
Trent’anni prima di Photoshop e della fotografia digitale, armato di nient’altro che un tavolo luminoso e una lente d’ingrandimento, Kane inventò l’immagine “sandwich”: due, quattro o più diapositive stratificate, posizionate al contrario o sottosopra, accuratamente messe a registro e fissate ai bordi con nastro adesivo. Grazie a questa tecnica, Kane è diventato un pioniere della narrativa fotografica, caricando le proprie immagini di metafore e di poesia e trasformando così efficacemente la fotografia in illustrazione. Mentre infuriavano la battaglia per i diritti civili e la guerra del Vietnam, Kane non esitò ad affinare una risposta consapevole alle istanze di quel periodo con fotografie capaci di comunicare col pubblico più vasto.
Nel 1958 Kane radunò le più grandi leggende del jazz per realizzare quella che divenne in breve una delle sue immagini più famose, “Harlem 1958”. Negli anni Sessanta e Settanta fotografò i Rolling Stones, Bob Dylan, Aretha Franklin. Un numero storico della rivista Life, intitolato The New Rock, era arricchito dalle sue iconiche foto degli Who, Jefferson Airplane, Janis Joplin, The Doors e Cream.
Kane ha lavorato per le maggiori riviste di moda della sua epoca, negli Stati Uniti come in Gran Bretagna e in Europa, creando campagne pubblicitarie per grandi marchi della moda e della bellezza.
Nel corso della sua vita Kane è stato premiato da quasi tutte le associazioni di photo design degli Stati Uniti: American Society of Magazine Photographers, Photographer of the Year, Newspaper Guild of America, Page One Award, Augustus Saint-Gaudens Medal for Distinguished Achievement, Cooper-Union, New York Art Directors Club, 14 medaglie e 28 Awards of Distinctive Merit. Nel 1984 Kane ha ricevuto il Lifetime Achievement Award dell’American Society of Magazine Photographers, oltre a premi dell’Aiga, Society of Typographic Arts and Communication Arts Magazine e degli art director club di Filadelfia, San Francisco, Chicago e Detroit.

GUIDO HARARI

Nei primi anni Settanta Guido Harari si è affermato come fotografo e giornalista musicale. Nel tempo ha esplorato e approfondito il ritratto, il reportage, la pubblicità e la moda, sulle maggiori riviste italiane e internazionali. Numerose le copertine di dischi firmate per Kate Bush, David Crosby, Bob Dylan, B.B. King, Paul McCartney, Lou Reed, Simple Minds e Frank Zappa. In Italia ha collaborato soprattutto con Claudio Baglioni, Pino Daniele, Mia Martini, PFM, Vasco Rossi. È stato uno dei fotografi personali di Fabrizio De André, al quale ha dedicato quattro libri (E poi il futuro, 2001; Una goccia di splendore, 2007; Fabrizio De André & PFM. Evaporati in una nuvola rock con Franz Di Cioccio 2008; Sguardi randagi 2018) e di cui ha curato la mostra multimediale prodotta da Palazzo Ducale, e Genova.
Tra i suoi libri illustrati The Beat Goes On (con Fernanda Pivano, 2004), Vasco! (2006), Mia Martini. L’ultima occasione per vivere (con Menico Caroli, 2009), Gaber. L’illogica utopia (2010), Pier Paolo Pasolini. Bestemmia (2015), The Kate Inside (2016).
Ha realizzato diverse mostre personali in Italia e all’estero, esponendo anche alla Galleria nazionale dell’Umbria, a Perugia, e al Rockheim Museum, in Norvegia.
Nel 2011 ad Alba, dove risiede da tempo, ha lanciato il progetto di una galleria fotografica e casa editrice, Wall Sound Gallery & Editions, dedicata all’immaginario della musica e ai suoi maggiori autori, tra cui Art Kane. Insieme a Jonathan Kane, nel 2015 ha curato la mostra “Art Kane. Visionary” per la Galleria civica di Modena e nel 2018 il volume “Art Kane. Harlem 1958”, pubblicato da Wall Of Sound Editions.
Da quest’anno è art director di Domori e responsabile del progetto “Domori Fotografia”.